COME GUSTARE VINI DIVERSI SENZA PERDERE NESSUN SAPORE

La giusta successione di tipologie durante lo stesso pasto

Ci sono alcuni pranzi o cene dove anche i semplici appassionati desiderano avere piu' di un vino a tavola,l'ideale sarebbe un vino per ogni pietanza.

Come ci si puo' comportare anche se non si e' in grado di abbinare perfettamente ogni vino ad una pietanza?

Prima di tutto i "colori".I vini bianchi vanno serviti prima dei vini rossi,i vini rosati dopo i bianchi e prima dei rossi.

Questo perche' i vini bianchi sono meno strutturati e tannici dei vini rossi,che se bevuti prima anestetizzano il palato facendo "scomparire" il bianco.I vini piu' giovani vanno serviti per primi e a seguire vini sempre piu' vecchi.I vini leggeri e poco strutturati vanno serviti prima di quelli di corpo e strutturati.

I vini poco alcolici vanno serviti prima di quelli piu' alcolici(si percepisce molto meno il vino meno alcolico).I vini piu' freddi vanno serviti prima dei vini piu' caldi(ad eccezione degli spumanti usati come aperitivo).

Questo perche' i vini con una temperatura piu' alta liberano una maggiore quantita' di profumi ed odori.I vini secchi vanno serviti prima dei vini dolci(come in una cena,il dolce sta alla fine).Dovendo servire due vini uguali ma di diversa annata,va data la precedenza al piu' giovane.Gli spumanti prodotti con metodo "Charmat"precedono sempre i "Metodo Classico".

Queste sono alcune regole base per il servizio del vino,materia che ovviamente potrebbe facilmente riempire libri interi a cura di enologi e sommelier esperti,ma che sarebbe ingiusto trascurare del tutto in quanto profani.Il vino infatti va considerato a tutti gli effetti un'espressione culturale,soprattutto in una zona come la nostra che ne e' ricca e che ha un buon rapporto con la tavola.Di qui il giusto interesse per i metodi utili a consentirne la migliore degustazione possibile.