|
|
|
|
|
|
|
|
PROVERBIO DEL MESE TANTI PICCHJERI DE VINU ME BEO TANTI PINZERI DALLA TESTA MI LEO; SE JU MEDICU ' ICE CHE TROPPU, E' MEGLIU L LU VINU CHE LO SCIROPPU (TANTI BICCHIERI DI VINO MI DEVO, TANTI PENSIERI DAL CAPO MI LEVO; SE IL MEDICO DICE CHE E' TROPPO, MEGLIO IL VINO CHE LO SCIROPPO (PROVERBIO ABRUZZESE) NUOVO SOCIALNETWORK CHE TI PAGA!!!!! IL MIO BLOG : leggete e commentate!!!! IN FACEBOOK ISCRIVETEVI AI GRUPPI "LAMBRUSCO" , "ILGRANDEVINO" E DIVENTATE FAN DI "OPERA 02" Siti segnalati da amici di Facebook: PER PUBBLICARE UNO SPAZIO PUBBLICITARIO NEL MURO DI "PRODUCIAMO" CONTATTATECI
LA VODKA Principalmente composta da acqua e alcool, e’ un liquore incolore e inodore che si ottiene dalla distillazione di frumento fermentato o da bucce di patate. Nella classica vodka russa, il tasso di alcool deve essere vicino al 46%. La vodka e’ spesso usata come componente di molti cocktail. BENESSERE PROVALA PER DISINFETTARE. La vodka puo’ anche essere utilizzata come rimedio di primo soccorso in assenza di prodotti appositi. PULIRE IL VISO. Usando un cotton fioc imbevuto di vodka e passandolo sul viso, potrai ottenere un effetto benefico per la tua pelle, che sara’ piu’ pulita e tonica, grazie alla sua proprieta’ astringente. Attenzione particolare all’uso di questo rimedio da parte di chi ha la pelle sensibile. LA SALUTE DEI TUOI CAPELLI. Aggiungi un bicchierino di vodka ad una bottiglia di shampoo. L’alcool pulisce il cuoio capelluto, elimina le tossine dei capelli e stimola lo sviluppo dei capelli sani. LENIRE IL DOLORE. Versa ½ tazza di vodka e ½ di acqua in un sacchetto per il freezer. Congela il tutto e usalo per alleviare i lividi e i dolori alle giunture. USA LA VODKA PER PULIRE GLI OCCHIALI. Passando semplicemente un panno soffice, pulito ed inumidito con della vodka sulle lenti, eviterai che si appannino grazie all’alcool presente. LUCIDARE. Inumidisci un panno con la vodka e passalo sulle superfici di ceramica, come quelle del begno, sui vetri o sulle cromature della cucina: risulteranno luccicanti e pulite! CONSERVARE A LUNGO I FIORI. Aggiungi all’acqua del vaso alcune gocce di vodka unite ad un cucchiaino di zucchero e i fiori recisi dureranno piu’ a lungo. Ricordati che i due ingredienti devono essere ricambiati ogni giorno. ELIMINARE LA MUFFA DALLE PARETI. Metti della vodka liscia in un vecchio spruzzino e inumidisci la parte della superficie interessata. Dopo 15 minuti, la muffa verra’ via con l’aiuto di un semplice spazzolino oppure una spazzola a setole dure. PROLUNGARE LA DURATA DEI RASOI. Lasciando la lametta a bagno nella vodka dopo ogni utilizzo, riuscirai a far si’ che non arrugginisca e allo stesso tempo potrai sterilizzarla per un nuovo uso. SCIOGLIERE IL CALCARE. Spruzza con un vaporizzatore della vodka sulla parte da pulire e lascia agire per 5 minuti. Risciacquando verranno eliminati i germi, le muffe e il calcare verra’ sciolto. NEWS SE VOLETE UN INSERIMENTO PUBBLICITARIO CON UN OFFERTA DI 10 EURO ALL'ANNO IN PROMOZIONE. OCCASIONE!!!! sorsi d'arte .....segue (corriere vinicolo) Consigli per imbottigliare...........segue_ Progetto adotta un pannello solare....segue Una storia per riflettere...... Per migliorare l'ambiente e nello stesso tempo l'economia, comprate vini locali, guardatevi intorno e comprate nelle cantine piu' vicine, e cosi' per tutti i prodotti alimentari, quindi non ci saranno spese di trasporto, meno inquinamento e risparmio per tutti. IL NOSTRO PIGNOLETTO INSIDIA IL PROSECCO
Il successo di un vino prodotto nel Modenese in tre versioni (Pubblicato sulla Gazzetta di Modena del 03 Febbraio 2009) E' cresciuta negli ultimi anni l'attenzione per i vini bianchi e anche per il “nostro” Pignoletto e' aumentato il gradimento e la richiesta da parte dei consumatori, di pari passo con l'incremento della qualita', merito di produttori e del Consorzio Colli Bolognesi. “Il pignoletto nel modenese e' possibile trovarlo nelle versioni Reno doc, Colli Bolognesi, Emilia Igt” Non c'e' solo il Lambrusco nelle cantine dei produttori modenesi.”Il Pignoletto e' un vino molto apprezzato per la sua duttilita' perche' e' possibile abbinarlo ai piatti tipici emiliani, ma anche a quelli di pesce sia di fiume che di mare” ha spiegato Giuliano Stefanini, responsabile di cantina, tecnico enologo e sommelier, “ e' possibile trovarlo nelle versioni: tranquillo, vivace e frizzante e la temperatura di servizio e' di 8-10 gradi centigradi”.In particolare il Pignoletto “Colli Bolognesi” viene prodotto dai vigneti situati nell'area collinare di Savignano. Il “Reno doc” si trova invece nelle zone di Nonantola, Ravarino, San Cesario e Savignano. Le caratteristiche principali di questi vini sono di avere almeno l' 85% di Pignoletto con aggiunta di altro vitigno bianco non aromatico- continua Giuliano Stefanini – c'e' chi il Pignoletto lo preferisce frizzante naturale, e certamente l'anidride carbonica aiuta a sgrassare il palato. Anche quello fermo, comunque fermentato in botte, pare con piu' carattere ed in grado di abbinarsi a cucine di tradizione. “negli ultimi tempi, nella versione spumante, sta facendo concorrenza al prosecco” dice Stefanini ”molte cantine sia nel bolognese che nel modenese producono anche una linea di pignoletto spumante”. La differenza tra pignoletto vino e pignoletto spumante e' che nella fase di fermentazione “il vino si ferma a circa 2,5 bar di pressione” continua Stefanini, “mentre lo spumante va ad almeno 4 bar, quindi sviluppa piu' bollicine rispetto al vino. Entrambi vengono prodotti col metodo Charmat (fermentazione nelle autoclavi). Quindi piu' bollicine e maggiore spuma: ottimo per aperitivi o anche per un brindisi. Alcuni locali lo usano in sostituzione del prosecco per fare gli “spritz”, un aperitivo originario del Triveneto preparato con prosecco (o pignoletto spumante) Aperol o Campari, acqua gassata, servito con ghiaccio e una fetta d'arancia.
Scritto da Miria Burani Chi vuole segnalare news o aziende sul mangiare e bere siamo a disposizione e lieti di segnalarle.Scrivere a ilgrandevino@email.it PROGETTO ADOTTA UN PANNELLO : A PARTIRE DAI 5 EURO SI AVRA' UNO SPAZIO NELLA PAGINA "IL MURO" IN BASE ALLA QUOTA E SERVIRA' PER PRODURRE SEMPRE PIU' ENERGIA PURA. CONTATTARE:
IL CALENDARIO DEL VINO Per Santa Barnaba' l'uva viene il fiore va. Per San Pietro l'uva e' grossa come il pepe. Quando il sole va in leone e' buono il vino e il melone. Sant' Apollinare, l'uva nera fa diventare. Chi zappa la vite in agosto avra' molto mosto. In agosto matura il mosto. Per San Lorenzo l'uva tinge. Settembre, l'uva e' fatta e il fico pende. Quando la vite piange il villano ride. L'acqua di San Benedetto per la vite e' veleno. Ottobre in cantina, da sera alla mattina. Per San Martino apri la botte e assaggia il vino. Per San Omobono il vino e' buono.
|
|
IL LAMBRUSCO GRASPAROSSA • Di Paolo Massobrio Amo iI Lambrusco senza riserve; Io amo perche' e' il vino del mio sogno, guardavo i film di Peppone e don Camillo vino rosso scuro che in un attimo riempiva il bicchiere di una cosa che univa, era il simbolo delia tavola e della tovaglia, della gente che, nonostante tutto, sapeva stringersi la mano. Amo iI Lambrusco perche' e' il vino della cucina padana, compagno del maiale in tutte Ie sue espressioni culinarie che questa terra riesce a dare. Amo il Lambrusco perche' sono di parte e in cuor mio ho un pensiero inconfessabile: il vino e' innanzitutto rosso. Dunque ben venga il Lambrusco come aperitivo, oppure come principe degli happy hour di qualita', non di quelli scadenti che non sanno selezionare un vino di qualita'. Appunto un Lambrusco. Ho poi un'incazzatura dentro di me, generata da quel rifiuto generale che molti hanno per questo vino. La colpa e' di una politica massiva che ha tenuto sotto i livelli delia decenza il valore aggiunto su questa tipologia di vino e di una certa pubblicistica che ha idee sbagliate sui concetto di cosa sia un "grande" vino. Be, sapere qual e il grande vino ? E' iI vino che si beve. Datemi un bicchiere di Grasparossa accidenti! CONSIGLI MANGIARE E BERE PRODOTTI BIO FANNO BENE ANCHE ALL' AMBIENTE Non solo buon cibo. Il biologico batte il convenzionale anche dal punto di vista climatico. Un primato inteso come minor emissione di CO2. Basta fare un raffronto per capire il diverso impatto ecologico dei due sistemi. Un campo coltivato ad agricoltura convenzionale con mais e soia in rotazione e con utilizzo di fertilizzanti chimici ed erbicidi, trattiene 217 kg di carbonio per ettaro all'anno. Un terreno biologico coltivato a frumento, mais, soia con introduzione di sovesci di veccia su mais e segale, trattiene in media 857 kg di carbonio per ettaro all'anno. Il risultato e' evidente: il beneficio per il clima con un sistema biologico e' circa 4 volte superiore all'agricoltura convenzionale contribuendo quindi ad abbattere l'emissione di gas serra in atmosfera. Questo senza considerare l'ulteriore riduzione di emissioni inquinanti, legate ad esempio all'uso di carburanti di origine fossile, che deriva da un'alimentazione basata sulla filiera corta e sulla stagionalita' dei prodotti agricoli. A tal proposito, consumare prodotti biologici riduce la nostra "impronta ecologica", cioe' il consumo di risorse naturali legate all'assunzione di determinati alimenti? In questo caso e' molto utile considerare uno studio realizzato in Austria dall'Universita' di Vienna che mette in relazione I differenti sistemi agricoli(convenzionale biologico) con I diversi modelli alimentari, per verificare come questa interpolazione contribuisca all'emissione di gas serra. Se lo stile alimentare corrente e' basato su un'alimentazione ricca di proteine animali, lo stile corretto, e' una dieta che fa maggiore uso di cereali, frutta, verdura e proteine vegetali, con diminuzione di carne e altri prodotti animali rispetto allo stile corrente. Premesso cio' si stima che per un uomo che consuma 644 kg annui di prodotti freschi da agricoltura convenzionale, l'emissione di CO2 equivalente raggiunge I 1230 kg all'anno. Se quei 644 kg di prodotti freschi fossero invece biologici, il contributo di anidride carbonica crollerebbe del 30%, cioe' sarebbero immessi nell'ambiente solo 856 kg di CO2 annui. Quindi bisogna mangiare e bere biologico per la nostra salute e per quella della terra.
|
MagnaRomagna.it Vacanze Hotel Rimini
Hotel Cattolica